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domenica 20 maggio 2018

Albert Camus - Lo Straniero

Ho scelto il prossimo libro che mi accompagnerà per i prossimi giorni. Si tratta dello straniero di Albert Camus. Libro di poco più di centocinquanta pagine. Le aspettative sono alte. 


Note di copertina 

Pubblicato nel 1942, Lo straniero è un classico della letteratura contemporanea: protagonista è Meursault, un modesto impiegato che vive ad Algeri in uno stato di indifferenza, di estraneità a se stesso e al mondo.
Un giorno, dopo un litigio, inesplicabilmente Meursault uccide un arabo. Viene arrestato e si consegna, del tutto impassibile, alle inevitabili conseguenze del fatto - il processo e la condanna a morte - senza cercare giustificazioni, difese o menzogne. Meursault è un eroe "assurdo", e la sua lucida coscienza del reale gli permette di giungere attraverso una logica esasperata alla verità di essere e di sentire.

Un romanzo tradotto in quaranta lingue, da cui Luchino Visconti ha tratto nel 1967 l'omonimo film con Marcello Mastroianni.

"IL PRIMO DEI CENTO LIBRI IMPERDIBILI DEL NOVECENTO"  Le Monde

Albert Camus (1913-1960), nacque in Algeria, dove studiò e cominciò a lavorare come attore e giornalista. Affermatosi nel 1942 con il romanzo Lo straniero e con il saggio Il mito di Sisifo, raggiunse un vasto riconoscimento di pubblico con La peste. Nel 1957 ricevette il premio Nobel per la letteratura, per aver saputo esprimere come scrittore "i problemi che oggi si impongono alla coscienza umana". Di questo autore, oltre ai titoli già citati, Bompiani ha pubblicato Il rovescio e il dritto, Tutto il teatro, Caligola, I demoni, La caduta, L'uomo in rivolta, Il primo uomo, Taccuini 1935-1959, Questa lotta vi riguarda. Corrispondenze per Combat 1944-1947.
Nei classici Bompiani è disponibile il volume Opere. Romanzi, racconti, saggi. 


sabato 19 maggio 2018

Haruki Murakami - L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio



Ho finito di leggere il libro di Murakami che avevo iniziato qualche tempo fa. L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio. Questa, è stata una lettura davvero scorrevole, non ho impiegato molto tempo a portarla a termine e mi ha fatto scoprire un bellissimo album di musica classica che ho poi acquistato. Si tratta degli anni di pellegrinaggio di Liszt eseguiti magistralmente da Lazar Berman. Leggere questo libro e ascoltare questo album composto da tre cd (il vinile è abbastanza difficile da trovare), ha tutto un altro sapore. La lettura risulta più completa quasi come se uno completasse l’altro. La musica, nei romanzi di Murakami ha davvero un ruolo fondamentale e non posso fare a meno di ringraziarlo. Grazie ai suoi libri infatti, mi ha fatto conoscere grandissimi musicisti e dei bellissimi album. Daltronde parliamo di una persona che ha una collezione che conta oltre i diecimila(!) vinili. Qualcosina più di me ne sa sicuramente.
Riguardo il libro però devo ammettere che, rispetto ad altri suoi lavori, non mi ha entusiasmato più di tanto. Mi è piaciuto comunque molto ma forse gli mancava quel tocco onirico in più che contraddistingue gran parte dei suoi scritti. In conclusione però non mi è dispiaciuto affatto poiché, con la sensibilità che lo contraddistingue tocca temi molto delicati scavando molto in profondità l’animo umano. I personaggi che popolano questo romanzo sono più vividi che mai, proprio come Murakami mi ha sempre abituato. Forse avrei dovuto leggerlo molto prima per apprezzarlo di più. Prima di altri libri che mi hanno decisamente più segnato. Se dovessi consigliare questo libro, direi che andrebbe letto nel caso si intendesse iniziare a conoscere questo grande scrittore. Anche se questo libro risulta essere uno dei suoi ultimi lavori.



Risveglio

Il suono della sveglia ti entra nella testa ancora ti rifiuti di svegliarti.  Lo senti arrivare da lontano  inesorabile ti penetra dentro il...