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sabato 19 maggio 2018

Haruki Murakami - L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio



Ho finito di leggere il libro di Murakami che avevo iniziato qualche tempo fa. L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio. Questa, è stata una lettura davvero scorrevole, non ho impiegato molto tempo a portarla a termine e mi ha fatto scoprire un bellissimo album di musica classica che ho poi acquistato. Si tratta degli anni di pellegrinaggio di Liszt eseguiti magistralmente da Lazar Berman. Leggere questo libro e ascoltare questo album composto da tre cd (il vinile è abbastanza difficile da trovare), ha tutto un altro sapore. La lettura risulta più completa quasi come se uno completasse l’altro. La musica, nei romanzi di Murakami ha davvero un ruolo fondamentale e non posso fare a meno di ringraziarlo. Grazie ai suoi libri infatti, mi ha fatto conoscere grandissimi musicisti e dei bellissimi album. Daltronde parliamo di una persona che ha una collezione che conta oltre i diecimila(!) vinili. Qualcosina più di me ne sa sicuramente.
Riguardo il libro però devo ammettere che, rispetto ad altri suoi lavori, non mi ha entusiasmato più di tanto. Mi è piaciuto comunque molto ma forse gli mancava quel tocco onirico in più che contraddistingue gran parte dei suoi scritti. In conclusione però non mi è dispiaciuto affatto poiché, con la sensibilità che lo contraddistingue tocca temi molto delicati scavando molto in profondità l’animo umano. I personaggi che popolano questo romanzo sono più vividi che mai, proprio come Murakami mi ha sempre abituato. Forse avrei dovuto leggerlo molto prima per apprezzarlo di più. Prima di altri libri che mi hanno decisamente più segnato. Se dovessi consigliare questo libro, direi che andrebbe letto nel caso si intendesse iniziare a conoscere questo grande scrittore. Anche se questo libro risulta essere uno dei suoi ultimi lavori.



domenica 7 maggio 2017

Haruki Murakami - 19Q4



Ho finalmente finito la lettura di 19Q4 di Murakami. Che dire di questo romanzo. Appena letta l’utlima pagina ho sentito un grande vuoto dentro di me. I personaggi hanno iniziato a mancarmi  sin da subito. La seconda cosa che ho pensato è stata “questo è il miglior libro di Murakami che ho letto finora, anche più di Norwegian wood e Kafka sulla spiaggia”. Infatti penso che ad ora, sia il suo miglior libro. E’ incredibile come sia riuscito a creare dei personaggi tanto vividi da sembrare reali. Murakami ha questa capacità di creare mondi e trascinartici dentro e le storie, riesce a fartele vivere sempre in prima persona. Hai sempre la sensazione di trovarti li con i protagonisti. Hai la sensazione di confrontarti sempre con loro e i loro pensieri. Riesce a creare mondi talmente reali che per quanto assurdi hanno una loro logica, delle loro regole e per quanto siano onnirici e distanti dalla realtà sono altrettanto veri e immersivi. 19Q4 è strano, è particolare. Non si tratta di capirlo o meno. Se si comincia la lettura di questo romanzo va vissuto. Se si comincia a leggere si entra a far parte di un mondo incredibile e tanto reale quanto particolare. Fatto di personaggi incredibili e bizzarri. Ognuno caratterizzato a modo suo, con una suo logica, con un suo modo di vedere la vita e relazionarsi con gli altri. Parsonaggi tanto veri che si fa fatica a credere che siano solo inventati. Poi quando il libro finisce, all’improvviso senti la loro mancanza. Leggere Murakami è come fare un viaggio. Inizia dalla prima pagina ed entri a far parte di un altro mondo, tutto da visitare con piacere e con una certa suggestione e rispetto. Questo scrittore riesce a creare delle realtà uniche, sempre in bilico tra sogno e realtà. A fine lettura ti senti come un turista appena tornato a casa dopo la vacanza più bella della sua vita. Penso che i libri devono avere questo scopo. Farci sempre sentire dei turisti in viaggio, farci conoscere persone sempre nuove, uniche e mai banali. Murakami finora c’è sempre riuscito in ogni suo libro. Soprattutto in questo 19Q4.

Risveglio

Il suono della sveglia ti entra nella testa ancora ti rifiuti di svegliarti.  Lo senti arrivare da lontano  inesorabile ti penetra dentro il...