martedì 12 luglio 2016

12: Tolstòj - Guerra e pace



Non è stato facile, è stata un'esperienza lunghissima ma alla fine eccomi qui, al termine di questa colossale lettura che per mesi e mesi mi ha tenuto compagnia. Ora, elaborare un recensione per questo libro non sarà certo facile, ci sarebbe veramente troppo da dire e personalmente quasi non mi sento degno di esprimere un giudizio per questa importante opera. Iniziamo col dire che, portatata a termine, mi ha dato un senso di appagamento non indifferente, mi sono sentito davvero orgoglioso di aver finito di leggere questa opera che per troppo tempo aspettava pazientemente sullo scaffale della mia libreria.
Ora vorrei cercare di dare un ordine a questa mia personale opinione su Guerra e pace e vorrei iniziare con una riflessione che ho avuto mentre leggevo e mi appassionavo alle vicende dei protagonisti di questo romanzo. Pensavo alla differenza che passa tra le persone che vivevano allora e a noi. Guerra e pace è stato pubblicato per la prima volta sulla rista Russkij Vestnik tra il 1865 ed il 1869 e come tutti i romanzi di appendice usciva a puntate una volta alla settimana quasi come fosse una puntata di una soap opera che mandano in onda una volta alla settimana. Mi fa molto riflettere di per se questa cosa e se in un primo momento tralasciamo i contenuti di ciò che usciva un tempo e i contenuti di adesso (mentre leggevo pensavo spesso a Beautiful e ci tengo a specificare che non mi permetterei mai di paragonare Guerra e pace a Beautiful, penso che Toltoj friggerebbe nella tomba se lo venisse a sapere) penso che la voglia di raccontare storie ci sia sempre stata e non morirà mai. Ora però, se penso ai contenuti, mi scende una grande amarezza. Oggi come oggi è difficile trovare quella profondità di contenuti che c'erano un tempo. Ora si spettacolarizza e si legge sempre meno, prima si leggeva di più ed i contenuti erano ricchi di valori e nei testi si denotava la passione dell'autore per dei temi a lui cari come la vita, la morte, la politica, la storia, la società, l'uguaglianza, la giustizia, ecc. Non dico che oggi come oggi non ci siano più questi valori, sarei un ipocrita, ma sono certo la ricerca di questi valori nei romanzi odierni o nelle soap opere (vedi Beautiful) sia molto più difficile. La ricchezza di contenuti di un romanzo come Guerra e Pace spazia in tantissime direzioni, dalla filosofia sulla condizione umana alla politica, dalla frivolezza della borghesia al senso della vita, dall'amore all'odio, dalla guerra alla pace. Leggere guerra e pace significa entrare in contatto con un patrimonio dell'umanità, è una lettura fondamentale che almeno una volta nella vita vada fatta. Mi ha arricchito di tante esperienze di vita diverse. I libri servono a questo e l'autore è sicuramente riuscito nel suo intento. Non nego che ci siano parti che scorrono con una lentezza infinita, ma anche quelle in un certo senso ci arricchiscono e ci insegnano qualcosa. Questo romanzo, ma come quasi tutti del resto, ha i suoi alti e i suoi bassi. Ma quando sono arrivato alla fine, la soddisfazione che mi ha lasciato questa lettura era tantissima. Di tutte le ore, i giorni e i mesi che gli ho dedicato, arrivato all'ultima riga, sono stato ripagato di tutto il tempo speso con una gioia e soddisfazione incalcolabile. Ad ora solo un altro libro mi ha regalato la stesso livello di emozione. Ma qui parliamo del mio preferito e non voglio andare fuori tema. Guerra e pace mi ha davvero lasciato tanto, non sono sicuramente la stessa persona di quando l'avevo iniziato. Sono molto grato all'autore per averci lasciato un capolavoro di quasta levatura. Ritengo che sia imparagonabile a qualsiasi romanzo contemporaneo. Questa è una lettura che sento davvero di consigliare col cuore, non bisogna lasciarsi scoraggiare dalla lunghezza e dalla mole dell'opera. Il tempo speso è tutto di guadagnato. Ci sono parti che scorrono lente ma altre che vi terranno incollati alle pagine fino a notte fonda. Con me è stato così.






giovedì 29 ottobre 2015

Guerra e Pace - Tomo due






Ed anche il secondo volume è stato portato a termine, il libro mi sta prendendo sempre di più, ci sono alcune parti che sembrano leggersi da sole. Mi sta piacendo davvero tanto questa lettura che sto trovando davvero interessante sotto tutti i punti di vista. Ancora non state leggendo Guerra e Pace? Fatelo!

lunedì 12 ottobre 2015

Guerra e Pace - Tomo uno



Ho appena concluso la lettura del primo libro dei quattro volumi della mia edizione oscar Mondadori di Guerra e Pace del grandissimo scrittore russo Lev Tolstoj. Che dire finora? Bhe, le mie asettative stanno andando bel oltre quanto avessi immaginato, questo romanzo si sta rivelando, capitolo dopo capitolo, un capolavoro monumentale della letteratura mondiale. I russi hanno davvero di che essere orgogliosi di questi capolavori. Non vedo l'ora di andare avanti nella lettura. Non bisogna assolutamente farsi spaventare dalla mole del libro, scorre che una meraviglia e la storia ti tiene incollato alle pagine e sveglio la notte. Non sono riuscito a fare a meno di restare sveglio fino a tardi per leggere "un altro capitolo e poi basta..."


lunedì 5 ottobre 2015

Si ricomincia con Guerra e Pace

Dopo questo intervallo di Delitto e Castigo, torno alla carica con Guerra e Pace, avevo letto circa trecento pagine ma mi vedo costretto a ricominciarlo con molto piacere. Ho Già riletto circa una cinquantina di pagine e lo trovo piacevolmente scorrevole esattamente come l'ultima volta.


domenica 4 ottobre 2015

11: Dostoevskij - Delitto e Castigo


Leggendo questo libro, la che cosa che il più delle volte mi è venuta in mente, è di come molte persone (anche troppe oserei dire) approccino i classici del genere, etichettandoli come mattoni o letture pesanti, anche "pallosi" per usare un gergo da poco tempo ascoltato in alcune conversazione. Partono con un pregiudizio di fondo che ritengo essere inopportuno e insensato. Posso riconoscere che alcune letture siano più pesanti rispetto ad altre ed anche meno scorrevoli, ho ancora la mia personale esperienza con Cent'anni di solitudine sulle spalle. Ma nonostante questo ne riconosco il grande valore letterario. Perdersi delle letture del genere, e ora mi riferisco nello specifico a Delitto e Castigo, non riesco proprio a capacitarmene. Qui si tratta di perdersi una lettura in se ricca di significati, ricca di spunti di riflessione, ci si ritrova totalmente immersi nella lettura che risulta essere di una scorrevolezza appagante. Mi sono letteralmente divorato capitolo dopo capitolo, Dostoevskij è riuscito a dare un ritmo sempre più incalzante pagina dopo pagina, ci si ritrova senza rendersene conto ad aver trascorso ore e centinaia di pagine lette con quella voglia di continuare e vedere cosa succede. Non è mia abitudine, nelle mie recensioni, scrivere della trama, non lo farò nemmeno adesso ma voglio soffermarmi sui personaggi che Dostoevskij ha tratteggiato magnificamente in questo meraviglioso romanzo. Immancabilmente, come mi era capitato con L'Idiota, ci si affeziona al protagonista, Roskol'nikov, ex-studente tormentato da mille pensieri, che nonostante compia un atto disdicevole, nei suoi deliri, ha una morale di fondo su cui si possa riflettere e dibattere a lungo. Alcune parti del romanzo infatti, sono così ricche del pensiero dell'autore che si potrebbe discorrere per ore ed ore sui suoi immortali pensieri. Dostoevskij, ha messo tanto della sua vita in questo libro, il suo pensiero lo ha trasmesso con i suoi romanzi e lo ha proposto adesso a noi, diventando di diritto uno tra i tanti immortali della letteratura. Perdersi tutto questo lo reputo un delitto e non può essere di certo un castigo una lettura del genere. Sono queste infatti, le letture che portate a termine, immancabilmente ti fanno sentire una persona migliore, ti arricchiscono l'anima e non ci si potrà mai stancare di rileggere. Ora capisco perfettamente, citando Italo Calvino, il significato del modo di dire "rileggere un classico." 
Non mi resta che consigliare vivamente a tutti questa lettura, la quale non vi lascerà affatto indifferenti e consiglio vivamente di non soffermasi al banale pregiudizio che "classico" significhi necessariamente "palloso".

Ci tengo a ringraziare il mio caro Amico e compagno di passioni, A.C. per aver letto insieme questa bellissima lettura che di certo, non sarà l'ultima.

martedì 29 settembre 2015

Dostoevskij con Delitto...

Ho interroto, come dicevo nel post precedente, la lettura di Guerra e Pace di Tolstoj per iniziare questa lettura insieme ad un mio caro amico. Ormai l'ho iniziato da oltre una settimana e ho superato da poco la metà. Che dire...capolavoro. Presto non mancherà una recensione più approfondita di questa meravigliosa lettura. Per ora, propongo le note di copertina e consiglio a tutti di leggere questo magnifico libro. 

Note di  copertina

Apparso nel 1866, Delitto e Castigo fu l'opera che diede a Dostoevskij la fama e rimane forse ancora oggi il suo romanzo più celebre. Intessuto di una grande complessità di temi, riflette i principali motivi che agitarono la Russia di metà Ottocento e l'animo dell'autore: dagli ideali protosocialisti a un superomismo quasi nietzschiano, fino al misticismo messianico tipicamente slavo. Il racconto ruota intorno alla vicenda del giovane Roskol'nikov che, spinto dalla miseria ma soprattutto da considerazioni teoriche, uccide un'anziana usuraia condannandosi così al rimorso e alla nevrosi, trovando infine pace nell'espiazione e nell'amore per una creatura pura, la dolce Sonj. Delitto e Castigo è dunque il romanzo della perdizione, ma di una perdizione che, proprio nel suo momento più fondo, trova una luce che la redime. E in ognuno dei tantissimi personaggi, tratteggiati con impareggiabile maestria psicologica, sopravvive una scintilla di bontà soffocata dall'orrore, eppure ancora palpitante di speranza.

 

Leggere è condividere



Quello che vorrei porre in analisi in questo post è la condivisione della lettura. Mi spiego meglio, o per lo meno ci provo. Non ho mai fatto parte di un gruppo di lettura, non è mai capitato e penso che, condividere questa passione con altre persone è di sicuro un qualcosa che va al di là del puro piacere di leggere, atto che ho sempre reputato molto personale e intimo. Ma quando dal nulla, un amico ti chiede di leggere insieme lo stesso libro, il piacere della lettura, secondo me, acquisisce un valore aggiunto. E' quello che è capitato a me. Insieme al mio caro amico A.C. abbiamo deciso di intraprendere la lettura di Delitto e Castigo di Dostoevskij (che tra l'altro è anche nella lista). Lui è la prima volta che si accosta al mondo dei classici e per ora ne sta rimanendo molto entusiasta. Trasmettere questa passione ad altri è un piacere che mi rende davvero appagato. Discutere insieme di quanto appena letto è un'emozione che riesce a far legare ancor più indissolubilmente una bellissima amicizia.
Ho messo per ora da parte la lettura di Guerra e Pace per intraprendere insieme ad A.C. la lettura di Delitto e Castigo. Tolstoj sarà poi la nostra prossima lettura e viaggiare in compagnia, diventa così molto più piacevole. Condividere con un caro amico queste passioni mi fa rendere conto di come i piaceri della vita vadano ricercati nella semplicità, la lettura e il piacere che ne deriva, è parte fondamentale della mia anima, e spero, con tutto il cuore, di condividere questa meravigliosa passione per tutta la mia vita.  

Un grazie speciale ad A.C. per l'amicizia che mi dimostri. 


Risveglio

Il suono della sveglia ti entra nella testa ancora ti rifiuti di svegliarti.  Lo senti arrivare da lontano  inesorabile ti penetra dentro il...